
BLu Acid – HCN
This is a compilation of six tracks released as singles in 2015 and 2016 by this Dutch duo of vastly experienced guitarist Mischa Den Haring and Black & Tan Records owner/ producer Jan Mittendorp, who decided to carry on working together as BLu ACiD after success with St Louis bluesman Boo Boo Davis. This release is undeniably cutting edge contemporary blues, with a huge sound (listen to grooving ‘Stuck Anyway’ with a monster slide guitar riff), classic soul influences, as the Otis Redding inflected vocal on ‘Silence’ confirms, and the rave styled ‘Things Will Change’. That last title is rather apt for this set – this is the blues for a generation raised on electronic dance music, hip hop, and remix culture. As such, it might not attract much of the traditional blues audience, but my kids actually stopped and listened – and they don’t do that if I play Muddy, BB or Elmore!
Norman Darwen



Prendete un locale sperduto nel Nord dell’Olanda, infilateci un pubblico partecipe (cosa ormai rara) e un trio che suona un blues sincero e che gli piace farlo. Risultato? Un onesto disco di blues che ti viene vo- glia di riascoltare immaginando di poter essere stato tra i fortu- nati presenti. Questo trio è capitanato da Boo Boo Davis, un mississippiano DOC, nato e cresciuto a Drew nel cuore del Delta, e questo lo si capisce alla prima battuta. Certo che aver avuto a casa propria personaggi come John Lee Hooker, Elmore James o Robert Pete Williams, intenti a suonare col proprio padre, non dev’essere un’esperienza da tutti i giorni e, forse, qualcosa di quelle magiche atmosfere deve per forza esserti rimasta dentro. Sia come sia questa magia emerge da questo “Live And Almost Unplugged” e ci rega- la una sana lezione di blues, dove quel che conta è quel che si dice e non quel che si fa. Lezione che dovrebbero imparare tutti coloro che si approcciano al blues come se fosse una competizione col diavolo o più semplicemente con gli altri “colleghi”. Partita persa prima che inizi, cari miei e il settantatreenne Boo Boo Davis ve lo può dimostrare. Un solo microfono al centro della sala del piccolo Cafe de Amer, il pubblico a due passi e il concerto ha inizio. Boo Boo con la sua armonica e voce è sostenuto da un ottimo Jan Mittendorp alla chitarra e da John Gerritse alla batteria. Non serve altro. Il loro blues fa tutto, dall’iniziale “Ice Storm” via via fino alla conclusiva “St. Louis Woman”, tutti brani scritti da questo trio. È difficile stabilire quale sia la miglior canzone, l’abilità di questi musicisti è quella di aver creato un tappeto sonoro capace di coinvolgere il pubblico olandese come l’ascoltatore a casa, portandolo con l’immaginazione nelle terre piatte del Mississippi dove le ombre al tramonto si allungano sui campi come fantasmi e al crocicchio gli alberi la notte si trasformano in diavoli tentatori. Allora, non esitate, fatevi ten- tare da Boo Boo Davis, qualcosa da insegnarvi lui ce l’ha.







