
here is a list of European shows from Boo Boo Davis in April 2018
April 5, Copenhagen (DK), Tranque Bar
April 6, Follenslev DK, Kulturhus Gimle
April 7, Kleve (D), Klangfabrik
April 8, Heerlen (NL), Cultuurhuis
April 11, Bergen (NL), IEP
April 13, Berlin (D), die Kiste
April 14, Friedrichsrode (D), Kunsthof
April 15, Arnstadt (D), Rockjungfer
April 16, Dillingen (D), Lokschuppen
April 18, Schaffhausen, Dolder2 @ Fasskeller
April 19, Olten (CH), Galicia
April 20, Nyon (CH), Bar de la Ferme
April 22, Assendelft (NL), Tapperij de Verwachting
April 24, Koblenz (D), Cafe Hahn


Next week we (Boo Boo Davis, John Gerritse and myself) will start our next European Tour. First ten shows in Spain and that another fifteen shows in Holland, Germany and Switzerland.
Nda : Quelques jours avant l’entretien qui suit, Jan Mittendorp (le manager de Boo Boo Davis) m’a gentiment prévenu. Interviewer ce bluesman du Mississippi n’est pas une chose aisée, c’est une véritable aventure dont on ne peut jamais connaitre l’issue à l’avance. L’artiste ne suit pas règle précise et peut répondre par un sujet tout autre que celui sur lequel on l’a questionné.C’est donc avec une certaine appréhension que je me suis rendu à notre rendez-vous…
Prendete un locale sperduto nel Nord dell’Olanda, infilateci un pubblico partecipe (cosa ormai rara) e un trio che suona un blues sincero e che gli piace farlo. Risultato? Un onesto disco di blues che ti viene vo- glia di riascoltare immaginando di poter essere stato tra i fortu- nati presenti. Questo trio è capitanato da Boo Boo Davis, un mississippiano DOC, nato e cresciuto a Drew nel cuore del Delta, e questo lo si capisce alla prima battuta. Certo che aver avuto a casa propria personaggi come John Lee Hooker, Elmore James o Robert Pete Williams, intenti a suonare col proprio padre, non dev’essere un’esperienza da tutti i giorni e, forse, qualcosa di quelle magiche atmosfere deve per forza esserti rimasta dentro. Sia come sia questa magia emerge da questo “Live And Almost Unplugged” e ci rega- la una sana lezione di blues, dove quel che conta è quel che si dice e non quel che si fa. Lezione che dovrebbero imparare tutti coloro che si approcciano al blues come se fosse una competizione col diavolo o più semplicemente con gli altri “colleghi”. Partita persa prima che inizi, cari miei e il settantatreenne Boo Boo Davis ve lo può dimostrare. Un solo microfono al centro della sala del piccolo Cafe de Amer, il pubblico a due passi e il concerto ha inizio. Boo Boo con la sua armonica e voce è sostenuto da un ottimo Jan Mittendorp alla chitarra e da John Gerritse alla batteria. Non serve altro. Il loro blues fa tutto, dall’iniziale “Ice Storm” via via fino alla conclusiva “St. Louis Woman”, tutti brani scritti da questo trio. È difficile stabilire quale sia la miglior canzone, l’abilità di questi musicisti è quella di aver creato un tappeto sonoro capace di coinvolgere il pubblico olandese come l’ascoltatore a casa, portandolo con l’immaginazione nelle terre piatte del Mississippi dove le ombre al tramonto si allungano sui campi come fantasmi e al crocicchio gli alberi la notte si trasformano in diavoli tentatori. Allora, non esitate, fatevi ten- tare da Boo Boo Davis, qualcosa da insegnarvi lui ce l’ha.






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